Apr
14
2007

Alessandro
La distanza è dentro di noi
Insopportabile e nel tempo corrosiva come una
goccia d’acqua lasciata a se stessa
che cadendo irrompe nella roccia
levigandone la malinconia
Questa è la distanza che allontana le anime fragili
che urlano nella loro incapacità d’esprimersi
penetrare una persona non vuol dire toccarla
chi costruisce muri dentro di sé non ha bisogno
di libertà fuori di sé
perché è da dentro che deve ricercarla.
(Antonella Quaranta)
Apr
08
2007

Alessandro
E la sacerdotessa parlò di nuovo e disse: Parlaci della Ragione e della Passione.
Ed egli rispose, dicendo:
la vostra anima è spesso un campo di battaglia dove il giudizio e la ragione
fanno guerra alla passione e agli appetiti.
Vorrei essere il pacificatore della vostra anima,
e trasformare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unità e armonia!
Ma come potrò farlo, se non siete voi stessi i pacificatori, anzi, gli amanti di ogni vostro elemento?
Ragione e passione sono il timone e la vela della vostra anima in viaggio.
Se il timone o la vela si rompono, andrete sballottati alla deriva o resterete immobili in mezzo alle onde.
Perché la ragione, se governa da sola, è una forza che limita;
e la passione, lasciata incustodita, è una fiamma che brucia fino alla distruzione.
Perciò la vostra anima esalti la ragione alle altezze della passione, così che possa cantare;
E guidi la vostra passione con la ragione,
affinché la passione possa vivere ogni giorno la sua resurrezione
e come la fenice risorgere dalle sue ceneri.
Vorrei che riteneste il giudizio e l’appetito come due ospiti ugualmente amati.
Sicuramente non fareste più onore all’uno che all’altro; perché chi ha cura di uno solo,
perde l’affetto e la fiducia di entrambi.
In mezzo alle colline, quando sedete all’ombra fresca d’un pioppo,
condividendo la serena pace di campi e prati lontani, fate che il vostro cuore dica in silenzio:
“Dio riposa nella ragione”.
E quando arriva la tempesta, e venti possenti squassano la foresta,
e tuoni e fulmini proclamano la maestà del cielo,
fate che il vostro cuore dica nello sgomento: “Dio si muove nella passione”.
E poiché siete un soffio nella sfera di Dio, ed una foglia nella Sua foresta,
dovreste riposare anche voi nella ragione e muovervi nella passione.
(Kahlil Gibran, Il Profeta)
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Apr
05
2007

Alessandro
Lo spirito afflitto trova pace
solo in unione a uno spirito a lui simile.
I due convergono nell’affetto,
come uno straniero si rallegra
a vedere un altro straniero
in una terra lontana.
I cuori che si uniscono
per mezzo del dolore
non saranno separati
dalla gloria della gioia.
L’amore lavato dalle lacrime
rimane eternamente puro e bello.
(Kahlil Gibran, Le ali spezzate)
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Apr
03
2007

Alessandro
Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcun altro che dica:
Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme, e io so chi sei tu
(Kahlil Gibran, Self-portrait)
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Apr
02
2007

Alessandro
“Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare. Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare. Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte. Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere. Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare. Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli”
Apr
01
2007

Alessandro
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
(Nazim Hikmet, Berlino 1961)
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